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FUNERALI/ A Dio, don Fabio!

Lecco, 23 dicembre 2020 - Un funerale trasformato in "preghiera di riconoscenza". L'arcivescovo di Milano Mario Delpini ha così definito, nel suo messaggio, le esequie di don Fabio Baroncini, per vent'anni (dal 1966 al 1986) sacerdote a Varese come insegnante al Liceo Cairoli e guida di CL, punto di riferimento di centinaia e centinaia di giovani. Ancora Delpini: "Aveva un tratto incisivo e sbrigativo...era tenace negli affetti e nei legami...aveva uno zelo irruente", segni distintivi di un carattere che l'ha condotto e accompagnato anche nella malattia "fino alla gioia della comunione di Dio" "Ora -ha concluso l'arcivescovo- continuiamo a custodire le sue parole di educatore sapiente". Particolarmente sentito anche il messaggio del Cardinal Scola, che ha dato testimonianza di un'amicizia iniziata da ragazzi e ora paradossalmente -ha sottolineato- ancora più vera e profonda. La messa dalla Basilica di san Nicolò a Lecco, in diretta streaming come vogliono i tempi, si è svolta con la lettura dei brani evangelici della Passione e della Pasqua. Tra i lettori anche don Julian Carron, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione. "Ha testimoniato -ha detto nell'omelia Monsignor Luigi Stucchi- la sorprendente bellezza della Chiesa come comunione". Educatore, uomo di cultura, difficile riassumere in poche righe che cosa ha significato don Fabio per Varese e per Niguarda a Milano dove è stato parroco per trent'anni: i giovani e le persone che l'hanno seguito o semplicemente conosciuto hanno conservato sicuramente un ricordo indelebile, particolare, ma ricco di significati. Incontrare don Fabio voleva dire fare i conti con la vita: impossibile rimanere indifferenti di fronte alla sua passione per Gesù e la Chiesa, vissuta nella sequela al carisma di don Giussani. La celebrazione si è chiusa con la lettura di diversi messaggi.