Il luogo dei fatti e dei commenti

CLASSIFICHE/ Ricca e infelice: Varese sempre più giù per qualità della vita

Varese, 14 dicembre 2020 - Su 107 province Varese è 66ma: oltre metà classifica. Attenzione, lo ripetiamo, parliamo di territori provinciali, non di città capoluogo. Ma il balzo del gambero, non per questo, è meno impressionante. La graduatoria sulla qualità della vita del Sole 24 Ore ha dovuto tener conto di fattori introdotti dalla crisi sanitaria e ha risentito delle conseguenze economiche delle chiusure forzate. E perciò, in generale, le province lombarde, solitamente al top grazie alle performance nei dati economici, questa volta perdono posizioni su posizioni. Varese, in particolare, arretra di 37 posti. Tanti. Troppi persino in rapporto agli altri territori lombardi, che pure mostrano segni di difficoltà (a guadagnare sono solo le aree periferiche come Mantova e Sondrio, anche se soffrono i problemi del comparto turistico. L'area metropolitana di Milano, vincitrice delle ultime due edizioni, ha perso 11 posizioni, penalizzata dal pil pro capite in forte calo ma anche da alcuni indicatori nuovi come lo spazio abitativo medio a disposizione (non sufficiente anche a causa del forte incremento dello smart working). Interessante la lettura delle classifiche parziali riferite a Varese: per ricchezza e consumi è 12ma, per affari e lavoro è 44ma, per demografia e salute 88ma. E' una situazione, qui soltanto abbozzata, che comunque la dice lunga su un modello di vita e di organizzazione sociale.