Il luogo dei fatti e dei commenti

IL MITO DELLA POLITICA SALVIFICA

Tre fine settimana a senso unico, con tre sconfitte brucianti per la compagine di governo e un diluvio di schede votate a partire da un'unica preoccupazione: affossare Berlusconi. Il senso vero delle consultazioni (scegliere gli amministratori degli enti locali e dire sì o no a quesiti referendari) e' stato stravolto. L'importante era "cambiare". Come? Non importa. Cosi' oggi assistiamo alla crisi dei grandi partiti sia di destra che di sinistra, con una prevalenza nel Paese delle formazioni che certo non hanno la governabilità nel proprio dna. I cittadini hanno votato, hanno dato vita a un movimento politico nuovo, ma paiono accontentarsi della protesta. Sulle teste di tutti c'è una cappa di moralismo misto a istintività e a ideologia. E paiono risuscitati alcuni slogan sessantottini che solo fino a tre anni fa erano spariti. Prendiamo le formazioni di sinistra: non presenti in Parlamento, adesso hanno un peso determinante nelle giunte di grandi citta'. I nuovi leader sono diventati tali a colpi di primarie e di plebisciti sollecitati dai media. Se Berlusconi soffre, anche Bersani non gioisce. E' la conseguenza delle mancate riforme, dell'assenza di un'educazione del popolo al bene comune. Non e' la sorpresa dell'ultima ora: hanno pesato i problemi economici ma il governo ci ha messo del suo. Nella confusione e nel vuoto di questi anni ci hanno sguazzato intellettuali e giornali, che hanno alimentato il mito della politica salvifica. Lo stesso mito che ha sempre generato rivoluzioni che promettevano un mondo migliore. E' il bello della democrazia? Forse. In alcuni casi può essere giusto dire "no", appunto "cambiare". Ma non puo' essere "per il popolo" una posizione che non parte da una responsabilita' individuale. Votare "contro" non sempre e' votare "per". Qui sta il dramma di questa nostra Italia che nel profondo conserva energie positive, capacita' di creare lavoro e sviluppo. Ma -come e' stato detto qualche tempo fa- sembra aver smarrito la strada del desiderio.